Yo-Yo test, tabella dei livelli e significato di 16.3

18 maggio 2026

Allenatore osserva un atleta eseguire un test di agilità, con coni e paletti disposti sul campo per il **yoyo test tabella**.

Indice

Una buona prestazione nello Yo-Yo test non si giudica guardando soltanto l’ultimo numero segnato sul foglio. In questa guida trovi la tabella dei livelli dello Yo-Yo Intermittent Recovery Test Level 1, il significato della notazione come 16.3, i riferimenti per uomini e donne e i criteri pratici per confrontare il risultato senza commettere errori.

La lettura corretta parte da distanza, livello e recupero

  • YYIR1 significa corse avanti e indietro su 20 metri con 10 secondi di recupero attivo.
  • Il risultato può essere espresso come livello, navetta o distanza totale.
  • Un punteggio come 16.3 indica il livello di velocità 16 e la terza navetta.
  • Nel test standard ogni navetta completata aggiunge 40 metri.
  • Le fasce di valutazione sono indicative e vanno adattate a sport, età, sesso e ruolo.

Schema del Yo-Yo Test: corsa di 20 m e recupero di 5 m tra le linee.

Quale versione del test stai leggendo

Quando si parla genericamente di Yo-Yo test, spesso si intende lo Yo-Yo Intermittent Recovery Test Level 1, abbreviato in YYIR1. È la versione più usata negli sport di squadra perché misura la capacità di ripetere corse intense, cambi di direzione e brevi recuperi, situazioni molto vicine a quelle di una partita.

Il protocollo prevede due linee distanti 20 metri. L’atleta corre da una linea all’altra seguendo i segnali acustici, torna indietro e dopo ogni frazione di 40 metri svolge circa 10 secondi di recupero attivo su uno spazio di 5 metri avanti e 5 metri indietro. La velocità cresce progressivamente fino a quando non si riesce più a rispettare il ritmo.

Non bisogna confondere questa prova con lo Yo-Yo Intermittent Endurance Test, che ha tempi di recupero diversi, né con il Level 2, che parte da una velocità più alta ed è riservato ad atleti molto allenati. Una tabella è utile solo se si conosce esattamente quale versione è stata utilizzata.

Tabella dei livelli e delle distanze nello YYIR1

La tabella seguente riassume i passaggi principali del formato YYIR1. Il numero con decimale indica il livello di velocità e il numero di navette completate a quel livello. Per esempio, 16.3 corrisponde alla terza navetta del livello 16 e a una distanza cumulativa di 1.200 metri.

Risultato al termine del livello Velocità Navette nel livello Distanza totale
5.1 10,0 km/h 1 40 m
8.1 11,5 km/h 1 80 m
11.2 13,0 km/h 2 160 m
12.3 13,5 km/h 3 280 m
13.4 14,0 km/h 4 440 m
14.8 14,5 km/h 8 760 m
15.8 15,0 km/h 8 1.080 m
16.8 15,5 km/h 8 1.400 m
17.8 16,0 km/h 8 1.720 m
18.8 16,5 km/h 8 2.040 m
19.8 17,0 km/h 8 2.360 m
20.8 17,5 km/h 8 2.680 m
21.8 18,0 km/h 8 3.000 m
22.8 18,5 km/h 8 3.320 m
23.8 19,0 km/h 8 3.640 m

La parte iniziale non è perfettamente regolare perché il protocollo aumenta la velocità e il numero di navette in momenti diversi. Per questo non conviene calcolare il risultato soltanto moltiplicando il numero del livello per 40. Il riferimento più sicuro resta sempre la distanza totale registrata insieme all’ultima navetta completata.

In alcuni contesti il risultato viene scritto come livello e navetta, in altri direttamente in metri. Un atleta che termina a 16.3 può quindi trovare sul referto 16.3, 1.200 m oppure 30 navette: sono tre modi diversi di indicare lo stesso punto del test.

Come interpretare il punteggio senza sopravvalutarlo

Per una valutazione generale dello YYIR1 adulto si possono usare queste fasce indicative. Le soglie non sono un giudizio assoluto sull’atleta, ma un modo rapido per capire se il risultato è basso, nella media o particolarmente elevato rispetto a gruppi di riferimento.

Valutazione Uomini adulti Donne adulte
Elite Oltre 2.400 m, circa oltre 20.1 Oltre 1.600 m, circa oltre 17.5
Eccellente 2.000-2.400 m, circa 18.7-20.1 1.320-1.600 m, circa 16.6-17.5
Buono 1.520-1.960 m, circa 17.3-18.6 1.000-1.280 m, circa 15.6-16.5
Nella media 1.040-1.480 m, circa 15.7-17.2 680-960 m, circa 14.6-15.5
Sotto la media 520-1.000 m, circa 14.2-15.6 320-640 m, circa 13.1-14.5
Basso Meno di 520 m, sotto 14.2 Meno di 320 m, sotto 13.1

Questi intervalli sono una guida generale, non una soglia universale per ogni squadra. Un risultato di 1.600 metri può essere molto interessante in un gruppo amatoriale, mentre per un calciatore professionista potrebbe indicare un margine di miglioramento.

Io preferisco usare la tabella soprattutto per confrontare lo stesso atleta nel tempo. Se passa da 1.200 a 1.600 metri con lo stesso protocollo, la superficie e condizioni simili, il miglioramento è più significativo del semplice confronto con una categoria generica.

Che cosa misura davvero lo Yo-Yo test

La prova non misura soltanto la capacità di correre a lungo. Richiede di accelerare, frenare, cambiare direzione, ripartire dopo una pausa breve e mantenere la tecnica quando la fatica diventa evidente. Per questo è particolarmente utile nel calcio, futsal, hockey, pallamano e basket.

Il risultato dipende da una combinazione di capacità. La componente aerobica aiuta a recuperare tra una corsa e l’altra, mentre forza eccentrica, coordinazione e tecnica di inversione permettono di perdere meno tempo a ogni cambio di direzione.

Un atleta con buona corsa continua non è automaticamente forte nello Yo-Yo test. Nella mia esperienza, molti risultati deludenti dipendono più da frenate troppo profonde e partenze lente che da una vera mancanza di resistenza.

Il test può anche offrire indicazioni sulla condizione del momento, ma non sostituisce una valutazione completa. Sonno, temperatura, fondo, motivazione, carico degli allenamenti e familiarità con i segnali acustici possono spostare il risultato di diverse navette.

Come svolgere la prova in modo corretto

Preparare spazio e attrezzatura

Servono due linee distanti esattamente 20 metri, una zona di recupero di 5 metri e una registrazione audio coerente con il protocollo scelto. È utile misurare il campo con attenzione: anche pochi metri in meno rendono il test più facile e falsano il confronto con prove precedenti.

Il fondo deve essere regolare e non scivoloso. Prima di iniziare consiglio un riscaldamento di almeno 10-15 minuti con corsa leggera, mobilità dinamica e alcune accelerazioni brevi, senza arrivare già affaticati al primo segnale.

Rispettare segnali e cambi di direzione

L’atleta deve arrivare sulla linea con almeno un piede in tempo con il beep, toccare la linea e invertire la direzione. Anticipare molto la curva o tagliare il percorso può far guadagnare metri, ma rende il dato poco attendibile.

Nel protocollo AIA-FIGC, due ritardi anche non consecutivi comportano la conclusione della prova. Le regole applicate possono cambiare tra federazioni e società, quindi il criterio di interruzione deve essere stabilito prima del test e mantenuto identico nelle verifiche successive.

Leggi anche: Test Yo-Yo - come svolgerlo e interpretare il risultato

Registrare l’ultimo tratto

Il punteggio deve comprendere l’ultima navetta completata secondo le regole e, dove il protocollo lo prevede, anche il tratto convenzionale indicato nella scheda. Per evitare discussioni, è meglio annotare sempre livello, navetta e metri, invece di riportare soltanto una delle tre informazioni.

Gli errori che rendono inutile la tabella

  • Confondere YYIR1 e YYIR2. Un 16.3 ottenuto in una versione non è direttamente comparabile con lo stesso punteggio dell’altra.
  • Usare distanze misurate male. Una linea a 18 o 19 metri altera ritmo, numero di passi e distanza finale.
  • Confrontare protocolli diversi. Cambiare tempi di recupero, audio o criterio di stop impedisce una valutazione corretta.
  • Partire troppo forte. La prima fase deve essere controllata; sprecare energie nei primi livelli si paga molto più avanti.
  • Ignorare il ruolo sportivo. Un portiere, un centrale di pallavolo e un terzino non hanno lo stesso profilo di movimento.
  • Trasformare il risultato in un voto definitivo. Il test descrive una qualità specifica, non il valore complessivo dell’atleta.

Il confronto migliore è quello interno. Ripeterei la prova ogni 4-6 settimane, mantenendo orario, superficie, riscaldamento e modalità di registrazione il più possibile simili. Fare il test troppo spesso aggiunge fatica e non produce necessariamente informazioni nuove.

Il dato più utile è il progresso tra due prove

La tabella dei livelli serve a dare un significato al punteggio, ma la decisione più utile nasce dal confronto con il proprio storico. Un incremento di 160 o 320 metri può indicare un miglioramento concreto della capacità di recuperare, soprattutto se il risultato è stato ottenuto con tecnica pulita e senza cambiare il protocollo.

Per usare bene il dato, annota anche frequenza cardiaca, condizioni della seduta e percezione della fatica. Così lo Yo-Yo test diventa uno strumento per guidare l’allenamento e non soltanto una classifica: è questo il modo più corretto per trasformare una semplice tabella in una metrica atletica davvero utile.

Domande frequenti

Il risultato 16.3 indica il livello di velocità 16 e la terza navetta completata a quel livello. Nel protocollo standard corrisponde a 1.200 metri complessivi, pari a 30 navette da 40 metri.

Lo YYIR1 prevede corse su 20 metri con circa 10 secondi di recupero attivo. Lo Yo-Yo Intermittent Endurance Test usa tempi di recupero diversi, mentre il Level 2 parte da una velocità più alta ed è destinato ad atleti molto allenati; i risultati non sono quindi direttamente comparabili.

Occorrono due linee distanti esattamente 20 metri, una zona di recupero di 5 metri e un audio coerente con il protocollo. È consigliato un riscaldamento di 10-15 minuti con corsa leggera, mobilità dinamica e brevi accelerazioni.

Le prove devono usare lo stesso protocollo, audio, superficie, orario, riscaldamento e criterio di interruzione. È utile ripeterle ogni 4-6 settimane e annotare livello, navetta, metri, frequenza cardiaca, condizioni della seduta e percezione della fatica.

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yo-yo test resistenza intermittente cambi di direzione recupero attivo

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Lauro Marino

Lauro Marino

Mi chiamo Lauro Marino e ho dedicato gli ultimi 7 anni a esplorare e approfondire il mondo degli sport di squadra. La mia passione per questo ambito nasce dal desiderio di comprendere a fondo le dinamiche che rendono un team vincente, dalla chiarezza delle regole fino alle strategie di allenamento più innovative. Su floball.it, mi impegno a rendere accessibili anche gli argomenti più complessi, analizzando le nuove discipline emergenti e confrontando approcci diversi per offrire contenuti sempre accurati e aggiornati. Il mio obiettivo è fornire uno strumento utile per chiunque voglia capire meglio, praticare o semplicemente apprezzare lo sport di squadra in tutte le sue sfaccettature.

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