Landmine press, tecnica e varianti per spingere meglio

1 giugno 2026

Uomo sorridente porta pesi, mentre un altro esegue un landmine press con cavi in palestra.

Indice

Una spinta sopra la testa non deve per forza seguire una linea verticale. Il landmine press usa un bilanciere ancorato a un’estremità per creare una traiettoria diagonale, spesso più intuitiva e gestibile per chi pratica sport di squadra. Qui spiego come eseguirlo, quali muscoli coinvolge, come inserirlo nella scheda e quali errori evitare.

La spinta diagonale offre forza, stabilità e maggiore controllo

  • Attrezzatura: serve un bilanciere con un’estremità fissata a terra o in una landmine.
  • Muscoli principali: lavorano soprattutto spalle, tricipiti, parte alta del petto, dentato anteriore e addome.
  • Tecnica: il busto resta stabile mentre le mani spingono il bilanciere in avanti e verso l’alto.
  • Volume utile: 3-4 serie da 6-12 ripetizioni sono un buon punto di partenza.
  • Limite: non sostituisce sempre la distensione sopra la testa, perché la traiettoria e il carico sono diversi.

Che cos’è e perché funziona

Il movimento nasce da un bilanciere bloccato a un’estremità. L’altra estremità viene impugnata all’altezza del petto e spinta lungo un arco diagonale, fino a portarla davanti alla testa. La resistenza non sale in verticale, ma segue una linea inclinata che tende a risultare più naturale per molte persone.

La spinta coinvolge il deltoide anteriore, i tricipiti e la porzione clavicolare del grande pettorale. Il dentato anteriore aiuta la scapola a ruotare e a seguire il braccio, mentre addominali e obliqui impediscono al tronco di inclinarsi o ruotare.

Questa combinazione lo rende interessante per chi gioca a calcio, basket, pallavolo o rugby. Non è un esercizio “magico” per la prestazione, ma allena una spinta in piedi con un certo coinvolgimento del tronco, quindi può completare un programma già costruito con criterio.

La traiettoria diagonale può essere più tollerabile di una distensione verticale, soprattutto quando la mobilità delle spalle è limitata. Non significa però che sia automaticamente sicura per tutti: dolore pungente, perdita di controllo o compensi evidenti sono segnali per ridurre il carico o interrompere il movimento.

Donna esegue un landmine press in affondo, con bilanciere inserito in un attacco a terra.

Come eseguire il movimento con una tecnica solida

Preparazione e posizione

Posiziona l’estremità libera del bilanciere davanti al petto e impugnala con una o due mani. I piedi possono stare alla larghezza delle anche, con le ginocchia leggermente sbloccate e il bacino in posizione neutra. Prima di partire, crea una leggera tensione nell’addome e nei glutei.

La sbarra dovrebbe toccare o sfiorare la parte alta del petto. Non serve portarla fino al collo e non è utile sollevare il torace per guadagnare spazio. Io preferisco pensare a un busto “alto ma compatto”, senza trasformare la spinta in un’estensione lombare.

Spinta e ritorno

  1. Porta il bilanciere vicino allo sterno, con i gomiti sotto o leggermente davanti alle mani.
  2. Spingi in avanti e verso l’alto seguendo la traiettoria naturale dell’attrezzo.
  3. Lascia che la scapola si muova, senza bloccarla forzatamente indietro.
  4. Arriva quasi alla completa estensione dei gomiti senza irrigidire il collo.
  5. Ritorna lentamente al petto mantenendo addome e piedi stabili.

La fase di ritorno dovrebbe durare circa 2 secondi. Se il bilanciere ricade rapidamente, il peso è probabilmente eccessivo oppure manca il controllo della posizione iniziale. Una pausa breve vicino al petto può aiutare a eliminare lo slancio.

Quando si lavora con un solo braccio, il busto tende a ruotare verso il lato caricato. In questo caso gli obliqui svolgono un lavoro di anti-rotazione, cioè resistono alla torsione invece di produrre movimento. È uno dei motivi per cui la versione unilaterale è utile negli sport dove si spinge o si lancia da posizioni asimmetriche.

Carichi, ripetizioni e inserimento nella scheda

Non esiste un peso standard valido per tutti. La resistenza percepita dipende dal bilanciere, dall’angolo di lavoro, dalla lunghezza della sbarra e dalla distanza del corpo dall’ancoraggio. Per questo non conviene confrontare direttamente il carico usato qui con quello della panca o della military press.

Per iniziare, usa la sola sbarra oppure aggiungi 2,5-5 kg alla volta sull’estremità libera. Il carico corretto permette di completare tutte le ripetizioni senza inarcare la schiena, spostare i piedi o perdere la traiettoria. Lascia normalmente 2-3 ripetizioni in riserva, soprattutto nelle prime settimane.

Obiettivo Serie e ripetizioni Recupero
Apprendimento tecnico 2-3 serie da 8-12 60-90 secondi
Forza generale 3-5 serie da 5-8 90-150 secondi
Ipertrofia e lavoro complementare 3-4 serie da 8-15 60-120 secondi
Resistenza specifica 2-3 serie da 12-20 45-75 secondi

In una scheda per uno sport di squadra lo inserirei dopo il lavoro principale sulle gambe o all’inizio della parte dedicata alla forza del tronco. Una frequenza di 1-2 volte a settimana è sufficiente per la maggior parte degli amatori. Se la spalla è già molto sollecitata da lanci, schiacciate o contatti, ridurrei il volume invece di aggiungere serie senza criterio.

Un esempio semplice prevede 4 serie da 8 ripetizioni per lato, abbinate a un esercizio di tirata come il rematore. L’obiettivo non è arrivare al cedimento, ma mantenere una spinta potente e simmetrica dall’inizio alla fine.

Quale variante scegliere in base all’obiettivo

La versione in piedi a due mani è la più semplice da imparare e permette di usare più carico. La variante a un braccio richiede invece maggiore controllo del bacino e del tronco. Per chi tende a compensare con la schiena, la posizione in mezzo inginocchio è spesso una soluzione efficace, perché limita l’aiuto delle gambe e rende evidente ogni movimento indesiderato del bacino.

Variante Punto di forza Quando usarla
In piedi a due mani Stabilità e possibilità di caricare di più Forza generale e principianti
In piedi a un braccio Anti-rotazione e lavoro indipendente dei lati Sportivi e recupero degli squilibri
Mezzo inginocchio Minore compenso delle gambe e della zona lombare Tecnica, controllo e spalle sensibili
Posizione sfalsata Maggiore trasferimento di forza dal terreno Movimenti esplosivi e preparazione atletica

Il mezzo inginocchio non è necessariamente “più facile”. Togliendo parte dell’aiuto delle gambe, può rendere l’esercizio più impegnativo per addome e spalla. La mia scelta abituale è partire dalla versione bilaterale, passare a quella a un braccio e usare il mezzo inginocchio quando serve migliorare il controllo.

Rispetto alla distensione sopra la testa, questa spinta richiede meno mobilità in elevazione e offre una traiettoria guidata. Rispetto alla panca inclinata, coinvolge maggiormente il tronco e la stabilità in piedi, ma consente generalmente di usare meno carico sul petto.

Esercizio Traiettoria Vantaggio principale Limite principale
Spinta con landmine Diagonale Controllo e coinvolgimento del tronco Stimolo meno diretto sulla spinta verticale
Military press Verticale Forza specifica sopra la testa Richiede più mobilità e controllo scapolare
Panca inclinata Diagonale da posizione seduta Stimolo efficace su petto e spalle Minore richiesta di stabilità globale

Gli errori che riducono il risultato

Usare la schiena per completare la ripetizione

Il difetto più comune è spingere il bacino in avanti e inclinarsi all’indietro. In questo modo il corpo crea spazio per il bilanciere, ma la spinta perde il suo scopo. Riduci il peso, contrai i glutei e pensa a mantenere le costole allineate sopra il bacino.

Bloccare le scapole o alzare le spalle

Le scapole devono poter ruotare mentre il braccio sale. Tirarle con forza verso il basso o indietro può rendere il gesto rigido. Allo stesso tempo, non lasciare che la spalla “scappi” verso l’orecchio: cerca una salita fluida, con il collo rilassato.

Trasformare il movimento in uno slancio

Una piccola spinta delle gambe può essere prevista nelle varianti esplosive, ma non dovrebbe comparire durante il lavoro di forza controllata. Se le ginocchia si piegano e si estendono a ogni ripetizione senza che sia una scelta programmata, stai usando un carico superiore alle tue capacità tecniche.

Leggi anche: Fibre muscolari bianche e rosse - differenze e allenamento

Ignorare le differenze tra destra e sinistra

Con due mani il lato più forte può nascondere un problema dell’altro lato. Le serie unilaterali aiutano a individuarlo, ma vanno eseguite iniziando dal lato più debole e mantenendo lo stesso numero di ripetizioni anche con quello dominante.

Quando evitarlo o modificarlo

Un fastidio muscolare moderato può dipendere dall’adattamento al nuovo esercizio, mentre un dolore acuto, crescente o localizzato nell’articolazione richiede prudenza. In presenza di una lesione recente alla spalla, al gomito o alla schiena, è meglio chiedere il parere di un fisioterapista o di un professionista sanitario prima di inserirlo.

Se l’attrezzatura non è fissata bene, non improvvisare l’ancoraggio con oggetti instabili. L’estremità del bilanciere deve rimanere ferma e l’area di allenamento deve essere libera da persone o attrezzi che possano essere colpiti durante la spinta.

Per rendere il gesto più gestibile puoi diminuire il peso, usare entrambe le mani, accorciare il raggio di movimento oppure scegliere il mezzo inginocchio. Il criterio resta semplice: la variante migliore è quella che puoi controllare senza dolore e senza compensi.

Per gli sportivi, inoltre, il recupero conta quanto l’esercizio. Se nello stesso periodo aumentano allenamenti tecnici, partite e lavori sopra la testa, mantieni il volume della spinta basso e osserva la risposta della spalla nelle 24 ore successive.

Come trasformarlo in un esercizio davvero utile

La spinta con bilanciere ancorato funziona bene quando ha un posto preciso nella programmazione. Usala per costruire forza e controllo, non per inseguire numeri che non sono confrontabili con quelli di altri esercizi.

Una progressione ragionevole parte da 3 serie da 10 ripetizioni con tecnica pulita. Quando completi tutte le serie lasciando ancora 2 ripetizioni possibili, aumenta il carico di 2,5 kg oppure aggiungi una ripetizione per serie. Se la qualità peggiora, torna al carico precedente.

Il risultato più interessante non è soltanto sentire lavorare la spalla. È imparare a spingere con braccia, tronco e gambe coordinati, mantenendo il controllo anche quando il corpo lavora in posizione asimmetrica. Per questo, inserito con misura, può diventare un ottimo complemento per la preparazione fisica negli sport di squadra.

Domande frequenti

Il landmine press coinvolge soprattutto deltoide anteriore, tricipiti, parte alta del petto, dentato anteriore e addominali. Nella versione a un braccio, obliqui e tronco lavorano anche in anti-rotazione, utile per gestire spinte e lanci da posizioni asimmetriche.

Parti con il bilanciere vicino allo sterno, piedi alla larghezza delle anche, ginocchia leggermente sbloccate e addome e glutei attivi. Spingi in avanti e verso l’alto mantenendo il busto stabile, evitando di inarcare la zona lombare o spingere il bacino in avanti; il ritorno al petto dovrebbe durare circa 2 secondi.

Per imparare la tecnica puoi eseguire 2-3 serie da 8-12 ripetizioni con 60-90 secondi di recupero. Per la forza generale sono indicate 3-5 serie da 5-8 ripetizioni, mentre per ipertrofia e lavoro complementare 3-4 serie da 8-15. Inizia con la sola sbarra o aggiungi 2,5-5 kg, lasciando 2-3 ripetizioni in riserva.

La versione in piedi a due mani offre più stabilità ed è adatta a principianti e forza generale. Quella a un braccio aumenta il lavoro di anti-rotazione e aiuta a individuare differenze tra i lati. Il mezzo inginocchio limita l’aiuto delle gambe e può migliorare controllo e tecnica quando compaiono compensi del bacino o della schiena.

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landmine press bilanciere spalle forza anti-rotazione

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Cleros Longo

Cleros Longo

Mi chiamo Cleros Longo e da 5 anni mi dedico con entusiasmo a esplorare e condividere tutto ciò che riguarda gli sport di squadra. La mia passione è nata dall'osservazione diretta di come la collaborazione e la strategia definiscano il successo sul campo, un principio che cerco di trasmettere attraverso i contenuti di floball.it. Qui mi impegno a spiegare in modo chiaro e accessibile le regole dei giochi più diffusi, a proporre metodologie di allenamento efficaci e a tenere d'occhio le nuove discipline emergenti, sempre con l'obiettivo di offrire informazioni accurate e aggiornate. Il mio approccio consiste nel ricercare, confrontare e semplificare concetti complessi, rendendoli comprensibili a tutti gli appassionati, dai neofiti ai veterani.

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