Una spinta sopra la testa non deve per forza seguire una linea verticale. Il landmine press usa un bilanciere ancorato a un’estremità per creare una traiettoria diagonale, spesso più intuitiva e gestibile per chi pratica sport di squadra. Qui spiego come eseguirlo, quali muscoli coinvolge, come inserirlo nella scheda e quali errori evitare.
La spinta diagonale offre forza, stabilità e maggiore controllo
- Attrezzatura: serve un bilanciere con un’estremità fissata a terra o in una landmine.
- Muscoli principali: lavorano soprattutto spalle, tricipiti, parte alta del petto, dentato anteriore e addome.
- Tecnica: il busto resta stabile mentre le mani spingono il bilanciere in avanti e verso l’alto.
- Volume utile: 3-4 serie da 6-12 ripetizioni sono un buon punto di partenza.
- Limite: non sostituisce sempre la distensione sopra la testa, perché la traiettoria e il carico sono diversi.
Che cos’è e perché funziona
Il movimento nasce da un bilanciere bloccato a un’estremità. L’altra estremità viene impugnata all’altezza del petto e spinta lungo un arco diagonale, fino a portarla davanti alla testa. La resistenza non sale in verticale, ma segue una linea inclinata che tende a risultare più naturale per molte persone.
La spinta coinvolge il deltoide anteriore, i tricipiti e la porzione clavicolare del grande pettorale. Il dentato anteriore aiuta la scapola a ruotare e a seguire il braccio, mentre addominali e obliqui impediscono al tronco di inclinarsi o ruotare.Questa combinazione lo rende interessante per chi gioca a calcio, basket, pallavolo o rugby. Non è un esercizio “magico” per la prestazione, ma allena una spinta in piedi con un certo coinvolgimento del tronco, quindi può completare un programma già costruito con criterio.
La traiettoria diagonale può essere più tollerabile di una distensione verticale, soprattutto quando la mobilità delle spalle è limitata. Non significa però che sia automaticamente sicura per tutti: dolore pungente, perdita di controllo o compensi evidenti sono segnali per ridurre il carico o interrompere il movimento.

Come eseguire il movimento con una tecnica solida
Preparazione e posizione
Posiziona l’estremità libera del bilanciere davanti al petto e impugnala con una o due mani. I piedi possono stare alla larghezza delle anche, con le ginocchia leggermente sbloccate e il bacino in posizione neutra. Prima di partire, crea una leggera tensione nell’addome e nei glutei.
La sbarra dovrebbe toccare o sfiorare la parte alta del petto. Non serve portarla fino al collo e non è utile sollevare il torace per guadagnare spazio. Io preferisco pensare a un busto “alto ma compatto”, senza trasformare la spinta in un’estensione lombare.
Spinta e ritorno
- Porta il bilanciere vicino allo sterno, con i gomiti sotto o leggermente davanti alle mani.
- Spingi in avanti e verso l’alto seguendo la traiettoria naturale dell’attrezzo.
- Lascia che la scapola si muova, senza bloccarla forzatamente indietro.
- Arriva quasi alla completa estensione dei gomiti senza irrigidire il collo.
- Ritorna lentamente al petto mantenendo addome e piedi stabili.
La fase di ritorno dovrebbe durare circa 2 secondi. Se il bilanciere ricade rapidamente, il peso è probabilmente eccessivo oppure manca il controllo della posizione iniziale. Una pausa breve vicino al petto può aiutare a eliminare lo slancio.
Quando si lavora con un solo braccio, il busto tende a ruotare verso il lato caricato. In questo caso gli obliqui svolgono un lavoro di anti-rotazione, cioè resistono alla torsione invece di produrre movimento. È uno dei motivi per cui la versione unilaterale è utile negli sport dove si spinge o si lancia da posizioni asimmetriche.
Carichi, ripetizioni e inserimento nella scheda
Non esiste un peso standard valido per tutti. La resistenza percepita dipende dal bilanciere, dall’angolo di lavoro, dalla lunghezza della sbarra e dalla distanza del corpo dall’ancoraggio. Per questo non conviene confrontare direttamente il carico usato qui con quello della panca o della military press.
Per iniziare, usa la sola sbarra oppure aggiungi 2,5-5 kg alla volta sull’estremità libera. Il carico corretto permette di completare tutte le ripetizioni senza inarcare la schiena, spostare i piedi o perdere la traiettoria. Lascia normalmente 2-3 ripetizioni in riserva, soprattutto nelle prime settimane.
| Obiettivo | Serie e ripetizioni | Recupero |
|---|---|---|
| Apprendimento tecnico | 2-3 serie da 8-12 | 60-90 secondi |
| Forza generale | 3-5 serie da 5-8 | 90-150 secondi |
| Ipertrofia e lavoro complementare | 3-4 serie da 8-15 | 60-120 secondi |
| Resistenza specifica | 2-3 serie da 12-20 | 45-75 secondi |
In una scheda per uno sport di squadra lo inserirei dopo il lavoro principale sulle gambe o all’inizio della parte dedicata alla forza del tronco. Una frequenza di 1-2 volte a settimana è sufficiente per la maggior parte degli amatori. Se la spalla è già molto sollecitata da lanci, schiacciate o contatti, ridurrei il volume invece di aggiungere serie senza criterio.
Un esempio semplice prevede 4 serie da 8 ripetizioni per lato, abbinate a un esercizio di tirata come il rematore. L’obiettivo non è arrivare al cedimento, ma mantenere una spinta potente e simmetrica dall’inizio alla fine.
Quale variante scegliere in base all’obiettivo
La versione in piedi a due mani è la più semplice da imparare e permette di usare più carico. La variante a un braccio richiede invece maggiore controllo del bacino e del tronco. Per chi tende a compensare con la schiena, la posizione in mezzo inginocchio è spesso una soluzione efficace, perché limita l’aiuto delle gambe e rende evidente ogni movimento indesiderato del bacino.
| Variante | Punto di forza | Quando usarla |
|---|---|---|
| In piedi a due mani | Stabilità e possibilità di caricare di più | Forza generale e principianti |
| In piedi a un braccio | Anti-rotazione e lavoro indipendente dei lati | Sportivi e recupero degli squilibri |
| Mezzo inginocchio | Minore compenso delle gambe e della zona lombare | Tecnica, controllo e spalle sensibili |
| Posizione sfalsata | Maggiore trasferimento di forza dal terreno | Movimenti esplosivi e preparazione atletica |
Il mezzo inginocchio non è necessariamente “più facile”. Togliendo parte dell’aiuto delle gambe, può rendere l’esercizio più impegnativo per addome e spalla. La mia scelta abituale è partire dalla versione bilaterale, passare a quella a un braccio e usare il mezzo inginocchio quando serve migliorare il controllo.
Rispetto alla distensione sopra la testa, questa spinta richiede meno mobilità in elevazione e offre una traiettoria guidata. Rispetto alla panca inclinata, coinvolge maggiormente il tronco e la stabilità in piedi, ma consente generalmente di usare meno carico sul petto.
| Esercizio | Traiettoria | Vantaggio principale | Limite principale |
|---|---|---|---|
| Spinta con landmine | Diagonale | Controllo e coinvolgimento del tronco | Stimolo meno diretto sulla spinta verticale |
| Military press | Verticale | Forza specifica sopra la testa | Richiede più mobilità e controllo scapolare |
| Panca inclinata | Diagonale da posizione seduta | Stimolo efficace su petto e spalle | Minore richiesta di stabilità globale |
Gli errori che riducono il risultato
Usare la schiena per completare la ripetizione
Il difetto più comune è spingere il bacino in avanti e inclinarsi all’indietro. In questo modo il corpo crea spazio per il bilanciere, ma la spinta perde il suo scopo. Riduci il peso, contrai i glutei e pensa a mantenere le costole allineate sopra il bacino.Bloccare le scapole o alzare le spalle
Le scapole devono poter ruotare mentre il braccio sale. Tirarle con forza verso il basso o indietro può rendere il gesto rigido. Allo stesso tempo, non lasciare che la spalla “scappi” verso l’orecchio: cerca una salita fluida, con il collo rilassato.
Trasformare il movimento in uno slancio
Una piccola spinta delle gambe può essere prevista nelle varianti esplosive, ma non dovrebbe comparire durante il lavoro di forza controllata. Se le ginocchia si piegano e si estendono a ogni ripetizione senza che sia una scelta programmata, stai usando un carico superiore alle tue capacità tecniche.
Leggi anche: Fibre muscolari bianche e rosse - differenze e allenamento
Ignorare le differenze tra destra e sinistra
Con due mani il lato più forte può nascondere un problema dell’altro lato. Le serie unilaterali aiutano a individuarlo, ma vanno eseguite iniziando dal lato più debole e mantenendo lo stesso numero di ripetizioni anche con quello dominante.
Quando evitarlo o modificarlo
Un fastidio muscolare moderato può dipendere dall’adattamento al nuovo esercizio, mentre un dolore acuto, crescente o localizzato nell’articolazione richiede prudenza. In presenza di una lesione recente alla spalla, al gomito o alla schiena, è meglio chiedere il parere di un fisioterapista o di un professionista sanitario prima di inserirlo.
Se l’attrezzatura non è fissata bene, non improvvisare l’ancoraggio con oggetti instabili. L’estremità del bilanciere deve rimanere ferma e l’area di allenamento deve essere libera da persone o attrezzi che possano essere colpiti durante la spinta.
Per rendere il gesto più gestibile puoi diminuire il peso, usare entrambe le mani, accorciare il raggio di movimento oppure scegliere il mezzo inginocchio. Il criterio resta semplice: la variante migliore è quella che puoi controllare senza dolore e senza compensi.
Per gli sportivi, inoltre, il recupero conta quanto l’esercizio. Se nello stesso periodo aumentano allenamenti tecnici, partite e lavori sopra la testa, mantieni il volume della spinta basso e osserva la risposta della spalla nelle 24 ore successive.Come trasformarlo in un esercizio davvero utile
La spinta con bilanciere ancorato funziona bene quando ha un posto preciso nella programmazione. Usala per costruire forza e controllo, non per inseguire numeri che non sono confrontabili con quelli di altri esercizi.
Una progressione ragionevole parte da 3 serie da 10 ripetizioni con tecnica pulita. Quando completi tutte le serie lasciando ancora 2 ripetizioni possibili, aumenta il carico di 2,5 kg oppure aggiungi una ripetizione per serie. Se la qualità peggiora, torna al carico precedente.
Il risultato più interessante non è soltanto sentire lavorare la spalla. È imparare a spingere con braccia, tronco e gambe coordinati, mantenendo il controllo anche quando il corpo lavora in posizione asimmetrica. Per questo, inserito con misura, può diventare un ottimo complemento per la preparazione fisica negli sport di squadra.