Leg raises - tecnica, varianti ed errori da evitare

6 ottobre 2026

Donna esegue leg raises su un tappetino blu in un prato verde, con il mare e la vegetazione sullo sfondo.

Indice

Quando l’addome lavora poco durante gli esercizi, spesso il problema non è la mancanza di forza, ma una tecnica imprecisa. Il nome inglese leg raises identifica una famiglia di sollevamenti delle gambe utile per allenare il controllo del bacino, il retto addominale e i flessori dell’anca. Qui spiego come eseguirli, quali varianti scegliere, quali errori evitare e come inserirli in un programma per la palestra o per gli sport di squadra.

Il modo più efficace per allenare il core con il sollevamento delle gambe

  • Movimento controllato e bacino stabile contano più del numero di ripetizioni.
  • La variante a terra è adatta ai principianti, mentre quella alla sbarra richiede più forza e controllo.
  • Per iniziare sono sufficienti 2-4 serie da 8-15 ripetizioni.
  • Inarcare la schiena o usare lo slancio riduce il lavoro dell’addome e aumenta lo stress sulla zona lombare.
  • Il sollevamento delle gambe rafforza il core, ma non elimina il grasso addominale da solo.

Che cosa allenano davvero i sollevamenti delle gambe

Il gesto sembra semplice: le gambe salgono e scendono mentre il busto resta fermo. In realtà richiede una buona collaborazione tra addominali, flessori dell’anca e muscoli stabilizzatori del bacino. Quando il movimento è eseguito bene, il bacino si muove in modo controllato e la zona lombare non deve compensare.

Il retto addominale partecipa soprattutto quando cerco di avvicinare il bacino al torace nella fase finale. Sono coinvolti anche l’ileopsoas, il retto femorale e altri muscoli dell’anca. Questo spiega perché molte persone sentono lavorare soprattutto la parte anteriore delle cosce: non è necessariamente un errore, ma può indicare che l’addome non sta mantenendo abbastanza controllo.

Nel mio approccio considero questo esercizio utile soprattutto per migliorare la stabilità del tronco. È un vantaggio concreto per chi corre, cambia direzione o salta, ma non lo presenterei come una soluzione miracolosa per ottenere addominali visibili. La definizione dipende anche dall’alimentazione, dal livello di massa muscolare e dalla composizione corporea generale.

Allenamento addominale con leg raises: varianti per principianti, intermedi e avanzati per un core più forte.

Come eseguire il movimento senza caricare la schiena

Versione a terra

  1. Sdraiati sulla schiena con le gambe distese e le braccia lungo i fianchi.
  2. Spingi delicatamente la zona lombare verso il pavimento, senza schiacciare il collo o irrigidire le spalle.
  3. Sollevi le gambe fino a un angolo che riesci a controllare, di solito tra 30 e 70 gradi.
  4. Fermati per un istante e torna lentamente verso il basso.
  5. Arresta la discesa prima che la schiena si inarchi.

Non è obbligatorio portare i piedi completamente a terra tra una ripetizione e l’altra. Per molte persone è più efficace lasciare qualche centimetro di margine e mantenere la tensione. La fase di discesa dovrebbe durare circa 2-3 secondi, perché è lì che la posizione del bacino tende a perdere stabilità.

Versione alla sbarra

Alla sbarra il corpo non ha un appoggio stabile, quindi il controllo diventa più impegnativo. Afferra la sbarra con una presa leggermente più larga delle spalle, attiva le scapole e limita l’oscillazione prima di sollevare le gambe.

Per una prima progressione, porta le ginocchia verso il petto. Solo quando riesci a eseguire 10-12 ripetizioni pulite puoi passare alle gambe più distese. La variante con le gambe tese è molto più difficile e non dovrebbe essere usata per dimostrare forza se il corpo continua a oscillare.

Quale variante scegliere in base al tuo livello

La scelta migliore non è quella più spettacolare, ma quella che permette di mantenere la schiena e il bacino sotto controllo. Io preferisco aumentare la difficoltà gradualmente, invece di passare subito alla sbarra e trasformare ogni ripetizione in uno slancio.

Variante Livello Indicazione pratica
Sollevamento alternato delle gambe Principiante Riduce il carico e aiuta a imparare il controllo del bacino.
Sollevamento di entrambe le gambe a terra Intermedio Richiede più forza addominale e controllo nella discesa.
Sollevamento delle ginocchia alla sbarra Intermedio È una buona transizione verso gli esercizi sospesi.
Leg raise alla sbarra con gambe distese Avanzato Richiede presa forte, spalle stabili e assenza di oscillazioni.
Sollevamento con cavigliere Avanzato Aumenta il carico, ma va usato solo con tecnica già solida.

Per iniziare consiglio 2 o 3 serie da 8-12 ripetizioni, lasciando una o due ripetizioni di margine. Se la versione a terra diventa facile, prova a rallentare la discesa o a inserire una pausa, prima di aggiungere peso.

Gli errori che fanno perdere efficacia all’esercizio

Inarcare la zona lombare

È il problema più comune. Quando le gambe scendono troppo rispetto alla forza disponibile, il bacino ruota in avanti e la schiena si solleva dal pavimento. In quel momento il movimento sembra più ampio, ma il lavoro si sposta lontano dall’addome. Riduci l’escursione e riprendi il controllo.

Usare lo slancio

Alla sbarra, oscillare avanti e indietro può aggiungere ripetizioni senza aggiungere vera forza. Una piccola inerzia è normale negli esercizi sospesi, ma se non riesci a fermarti nella posizione iniziale, la variante è ancora troppo difficile. Meglio eseguire 6 ripetizioni precise che 15 ottenute con il corpo in balìa del movimento.

Sollevare le gambe senza muovere il bacino

Portare semplicemente le cosce verso l’alto non equivale a coinvolgere bene gli addominali. Nella parte finale pensa a una leggera retroversione del bacino, cioè a portare il pube verso l’ombelico. Non serve esagerare: basta un movimento breve, controllato e senza dolore.

Leggi anche: Hip thrust per glutei forti - tecnica, carichi e benefici

Allenarsi fino al cedimento ogni volta

Questo esercizio può affaticare rapidamente i flessori dell’anca e la presa. Per questo non lo porterei sempre al limite, soprattutto dopo squat, stacchi o allenamenti intensi di corsa. Se compare dolore lombare o un fastidio pungente all’anca, interrompi la serie e scegli una versione più semplice.

Come inserirli in un allenamento completo

Il momento migliore dipende dall’obiettivo. Se vuoi imparare la tecnica o migliorare il controllo del core, puoi inserirli all’inizio con volume ridotto, dopo il riscaldamento. Se invece li usi come esercizio complementare per l’addome, funzionano bene nella parte finale della seduta, con 8-15 ripetizioni per serie.

Prima di una sessione con pesi preferisco una preparazione breve, dinamica e specifica. Un riferimento utile è lo stretching pre allenamento pesi, da adattare senza trasformarlo in una lunga fase statica prima degli esercizi di forza.

Un esempio semplice per un allenamento generale può essere questo:

  • Sollevamento delle ginocchia alla sbarra, 3 serie da 8-10 ripetizioni.
  • Plank, 3 serie da 25-40 secondi.
  • Dead bug, 2 serie da 8 ripetizioni per lato.

Per chi pratica calcio, basket, pallavolo o floorball, non cercherei di allenare soltanto la flessione del tronco. Il core deve anche resistere ai movimenti, trasferire forza tra gambe e parte superiore del corpo e mantenere l’equilibrio durante accelerazioni e salti.

Come trasformare la forza in controllo sportivo

Una volta che riesci a eseguire il movimento senza oscillazioni, puoi usarlo come parte di un circuito più vicino alle esigenze dello sport. Alterna, per esempio, una serie di sollevamenti controllati con esercizi di stabilità, cambi di direzione o salti a bassa quantità. La qualità del gesto viene prima della fatica accumulata.

Il passaggio dai muscoli addominali al gesto atletico non è automatico. Per migliorare la capacità di saltare, serve anche lavorare su appoggio, coordinazione e atterraggio. In questo senso, la tecnica box jump aiuta a capire come organizzare una progressione più sicura e coerente.

In una seduta sportiva eviterei di inserire molte serie alla sbarra subito prima di una partita o di un allenamento tecnico. La presa affaticata e i flessori dell’anca stanchi possono peggiorare la qualità dei movimenti. Meglio usare 2 serie moderate nei giorni più intensi e riservare il volume maggiore alle sedute dedicate alla forza.

Il dettaglio che fa la differenza nei progressi

Registra non solo quante ripetizioni completi, ma anche quanto riesci a controllare la discesa, se oscilli e dove senti la fatica. Quando la tecnica resta stabile per due o tre allenamenti consecutivi, aumenta prima il tempo sotto tensione o l’escursione, poi passa a una variante più difficile.

Il sollevamento delle gambe dà risultati quando diventa parte di un programma equilibrato, non quando viene ripetuto ogni giorno fino a sentire bruciore. Una frequenza di 2-3 sedute alla settimana è sufficiente per la maggior parte delle persone, lasciando recuperare addome, anche e zona lombare tra gli allenamenti.

La regola che seguo è semplice: se devi scegliere tra più ripetizioni e una posizione migliore, scegli la posizione migliore. È quella che costruisce forza utilizzabile, riduce i compensi e rende il movimento davvero utile anche fuori dalla palestra.

Domande frequenti

I leg raises coinvolgono il retto addominale, i flessori dell’anca e i muscoli stabilizzatori del bacino. Sono utili soprattutto per migliorare il controllo del tronco, ma non eliminano da soli il grasso addominale.

Mantieni la zona lombare il più possibile stabile, solleva le gambe solo fino a un’angolazione controllabile e scendi lentamente in 2-3 secondi. Interrompi la discesa prima che la schiena si inarchi.

Il sollevamento alternato delle gambe è indicato per i principianti. La versione a terra con entrambe le gambe è intermedia, così come il sollevamento delle ginocchia alla sbarra; le gambe distese alla sbarra e i caviglieri sono adatti a chi possiede già una tecnica solida.

Per iniziare sono sufficienti 2 o 3 serie da 8-12 ripetizioni, lasciando una o due ripetizioni di margine. In generale, 2-3 sedute alla settimana permettono di allenare il movimento lasciando recuperare addome, anche e zona lombare.

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Manuele Rinaldi

Manuele Rinaldi

Mi chiamo Manuele Rinaldi e dedico la mia passione per lo sport di squadra a floball.it, dove condivido la mia esperienza maturata in 10 anni di approfondimento. Ho sempre trovato affascinante la dinamica di gioco collettivo, dalle regole fondamentali che ne definiscono la struttura, alle strategie di allenamento più efficaci, fino alle discipline emergenti che stanno ridefinendo il panorama sportivo. Il mio obiettivo è rendere accessibili e comprensibili questi aspetti, analizzando le novità e confrontando le informazioni per offrire contenuti chiari, accurati e sempre aggiornati, aiutando chiunque voglia approfondire il mondo dello sport di squadra.

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